VIAGGIARE VEGAN
LA FILOSOFIA DI VIAGGIO DI
RAFFAELLA E STEFANO

Una decisione presa dalla sera alla mattina, quella di diventare vegani senza passare dallo step intermedio del vegetarianismo, ed una grandissima passione per i viaggi. Viaggiare Vegan è il blog dove Raffaela e Stefano ci parlano della loro filosofia di viaggio e di vita.

Benvenuti su Easy Travel Hosting! Viaggiare Vegan, un sito che racchiude una filosofia di viaggio e di vita. Ci parlereste di quando avete deciso di diventare vegani e di come è nato il vostro sito?

Ciao e grazie di ospitarci in questo spazio.

Raffaella: Noi siamo diventati vegani il 9 dicembre del 2013. Ci ricordiamo la data esatta perché è stata una decisione presa letteralmente dalla sera alla mattina, senza neanche passare dal vegetarianismo. 

La sera prima avevamo guardato un video sugli allevamenti intensivi e ci ha talmente impressionato che abbiamo deciso di non mangiare più nessun animale e neanche i loro derivati. Stefano, che era un “carnivoro”, si era dato tre mesi di prova, ma non è più tornato indietro. In realtà è stato meno difficile di quanto pensassimo, nonostante otto anni fa la cultura vegana fosse meno diffusa e la scelta di prodotti vegani molto limitata.

L’idea del blog frullava nella mia testa da parecchio tempo. Ho sempre avuto una grande passione per i viaggi, durante i quali tenevo un diario e scattavo tantissime foto.
Spesso gli amici mi dicevano di condividere le nostre avventure e così, durante il lockdown dello scorso anno, è finalmente venuto alla luce il nostro blog viaggiarevegan.it

Oltre a parlare dei nostri viaggi, cerchiamo anche di dare dei consigli su dove mangiare vegano, dato che sappiamo per esperienza diretta quanto possa essere difficile in alcuni posti.
Nel blog c’è anche una sezione dedicata alle ricette di piatti vegani dai vari continenti, così ognuno può portare un pezzetto di mondo sulla propria tavola.

Valle in Tagikistan

Una grandissima curiosità, abbiamo letto che Raffaella ama canticchiare ma visti i gusti musicali differenti,  Stefano non ne è troppo entusiasta! Quali sono i vostri gusti così differenti e in che maniera la musica influenza i vostri viaggi e la vostra vita?

Stefano: Per dare un’idea di quanto diversi siano i nostri gusti musicali, basta dire che a me piace il rock, in particolare hard rock ed heavy metal, invece Raffaella ama ascoltare soprattutto Ludovico Einaudi. 

Per me la musica ha una grande importanza: sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli, acquisto tanti dischi e la mia vita è scandita dalla musica. Riesco a ricordare gli anni di pubblicazione di molti brani perché li associo a determinati episodi vissuti. 

Raffaella invece ascolta la musica soprattutto per rilassarsi, mentre guida o mentre scrive.
Quando facciamo un viaggio on the road portiamo sempre con noi una playlist, che poi diventa la colonna sonora di quel viaggio. In questo modo, anche dopo anni, l’ascolto di determinati brani fa riaffiorare vividi ricordi di momenti vissuti in giro per il mondo!

Ladakh

Un paese che ci affascina molto è la Georgia, ci potreste raccontare del vostro viaggio in questa terra?

Stefano: L’ultimo viaggio prima della pandemia ci ha portati alla scoperta dei paesi del Caucaso: Azerbaijan, Armenia e Georgia. 

La Georgia ha un incredibile patrimonio culturale, artistico e architettonico, ma offre anche paesaggi stupendi e variegati. Dalle colline in cui si producono ottimi vini alle alte vette del Caucaso e alle spiagge del Mar Nero, questo paese ci ha affascinato con i suoi splendidi monasteri, i castelli ricchi di storia, le caratteristiche cittadine e la sua capitale, Tbilisi. 

Un luogo che ci ha colpito molto è stato la Chiesa della Trinità di Gergeti, edificata a 2170 metri e dietro la quale svetta il monte Kazbek (5.047 m.), uno dei più alti della catena del Caucaso.

Georgia - panorama

L'essere vegani che impatto ecologico effettivo ha e quanto ha influenzato la scelta delle vostre mete?

Raffaella: La nostra scelta di essere vegani si basa su motivazioni prevalentemente etiche. Non tolleriamo che gli animali debbano soffrire e morire per noi. Sappiamo inoltre che gli allevamenti intensivi sono una delle principali cause dell’inquinamento. 

Naturalmente negli anni è aumentata la consapevolezza dell’impatto di tutte le nostre scelte di vita sull’ambiente, impatto che cerchiamo di ridurre il più possibile. Anche se non riusciamo a rinunciare ai viaggi in aereo (ma abbiamo di recente acquistato un vecchio camper che abbiamo chiamato Alfio e che ci ha accompagnato e ci accompagnerà in tante avventure), cerchiamo di ridurre il consumo di plastica usando le borracce (laddove possibile), saponi e shampoo solidi, dischetti struccanti biodegradabili ecc…

Naturalmente anche nella scelta dell’hosting per il blog, la componente ecologica ha giocato un ruolo fondamentale. Noi stessi siamo rimasti sorpresi di scoprire quanto il web sia inquinante e per questo abbiamo scelto Easy Hosting Travel, la cui filosofia è molto affine alla nostra.

Per quel che riguarda la scelta delle mete dei nostri viaggi, non è mai stati influenzata dal nostro essere vegani. Dobbiamo dire comunque che in viaggio non siamo vegani “estremisti”. Soprattutto in certi paesi, in cui le difficoltà linguistiche sono notevoli e la cultura vegana non è molto sviluppata, siamo un po’ meno rigorosi. 

Ciò significa che, pur non riuscendo ormai a mangiare carne e pesce, magari non ci chiediamo se una pietanza è cotta con l’olio o con il burro. Ricordo che una volta in Tagikistan, in un remoto e minuscolo villaggio raggiungibile soltanto dopo ore di trekking, la famiglia che ci ha ospitato, ha preparato delle uova e le abbiamo mangiate, anche perché secondo noi rifiutare sarebbe stato poco etico.

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