CRISTINA CORI
VIAGGIO, FOTOGRAFO, RACCONTO

All'anagrafe Cristina ma per gli amici Spina, si definisce una "cacciatrice di storie". è il blog dove quelle storie ci vengono raccontate.

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DI VIAGGIATORI ECOLOGICI

Ciao e benvenuta su Easy Travel Hosting. Ci parleresti un po' di te, cacciatrice di storie?

Ciao, grazie dell’invito.

Viaggiare è qualcosa che faccio praticamente da sempre, è un po’ un vizio di famiglia. Infatti si può dire che se non fosse per la passione dei miei genitori per l’altrove io non sarei mai nata: sono il frutto di una coppia mista che si è conosciuta proprio durante uno dei viaggi avventurosi di mio padre. Da loro ho sicuramente ereditato la passione per i viaggi on the road perché mi hanno educata a vacanze itineranti in camper per tutta Europa.

Fare esperienza di così tanti posti nuovi oltre a svilupparti un certo spirito di adattamento ti stimola la curiosità per il diverso. Io poi, essendo cresciuta in un contesto famigliare di incontro di culture, ho sviluppato anche una predisposizione per le storie. 

Mi affascina addentrarmi nelle storie delle persone, dei luoghi, degli incroci dei destini. Ecco perché quando viaggio cerco di entrare a contatto con la gente del posto e passare del tempo con loro. Penso che la vita di ognuno sia un incredibile serbatoio di avventure, riflessioni, insegnamenti e sogni. 

Questa impostazione mi ha permesso di parlare e vivere con persone appartenenti a culture diverse, stringere amicizie speciali in tutto il mondo e a conoscere mio marito, beduino di Petra. Ora infatti vivo in Giordania con lui, ma questa è un’altra storia…

La fotografia ti accompagna nei tuoi viaggi, che tipo di fotografa sei? Passi ore a cercare lo scatto perfetto o scatti d'impulso?

La fotografia è, insieme alla scrittura, il veicolo che uso per esprimere e condividere le mie emozioni nei viaggi. Si tratta di due passioni che ho coltivato fin da bambina e di cui ora non posso fare a meno. 

Ho studiato fotografia (collaboro ancora con Photosophia, il magazine bimestrale di informazione fotografica) e c’è stato un lungo periodo della mia vita in cui viaggiare era più simile a un lavoro che a un’esperienza spensierata. Infatti andavo in giro con una pensante attrezzatura fotografica e prendevo molto sul serio il concetto di immortalare l’istante. 

Cercavo lo scatto perfetto, mi appostavo, studiavo i luoghi, le situazioni, la luce… tuttavia devo dire che con il tempo mi sono molto rilassata. E meno male! Ora scatto con consapevolezza, ma con una modalità più leggera (sia dal punto di vista dell’impegno che da quello dell’attrezzatura).

La mia sensibilità negli ultimi anni si è orientata di più verso i racconti con le parole piuttosto che con le immagini. Ora per lo più scrivo mentre le fotografie sono relegate al ruolo (pur sempre importante) di accompagnamento alla scrittura.

Hai pubblicato un libro sul tuo viaggio in treno sulla Transiberiana, ce lo potresti introdurre?

Nel 2016 intrapresi un lungo (circa 4 mesi) e improvvisato viaggio da sola in platzkart (la terza classe) sulla Transiberiana. Era un’idea che mi girava nella testa da anni, da quando vivevo in Giappone. Per una serie di motivi non credevo che lo avrei veramente fatto. 

Tuttavia lo feci e questa incredibile esperienza inaugurò un periodo della mia vita all’insegna di moltissimi viaggi e avventure che hanno contribuito alla mia crescita. Infatti, ad esempio, al ritorno aprii il mio blog e presi a documentare in maniera più assidua e consapevole i miei viaggi. 

Poi un giorno, la casa editrice Alpine Studio (specializzata in alpinismo e letteratura di viaggio) che seguiva il mio blog mi contattò per propormi di scrivere un libro. Mi diedero carta bianca: potevo scegliere liberamente argomento, stile, lunghezza, foto… tutto. Io non ebbi dubbi. 

Scelsi di raccontare la mia Transiberiana. Così nasce “Russia coast to coast in Transiberiana”, un libro che mi ha dato, e ancora mi dà, tante soddisfazioni perché moltissime persone mi inviano messaggi privati per complimentarsi e lo recensiscono positivamente.

COSA FAI PER RENDERE I TUOI VIAGGI PIU' ECOLOGICI?

Innanzitutto cerco di improntare i miei viaggi sul minimalismo. Meno si consuma e più si aiuta l’ambiente. Non sono tipa da lussi, superfluo e comodità. Ad esempio dormire in una tenda mi rende veramente felice, motivo per cui se posso scegliere opto per modalità molto spartane e a contatto con la natura.

Inoltre non compro bottiglie d’acqua (non solo in viaggio, ma in generale nella mia vita): vado in giro sempre con la mia borraccia che riempio. In alcuni paesi magari l’acqua del rubinetto può creare problemi allo stomaco, ma in quel caso si può ricorrere alle pasticche che sciolte in acqua la “aggiustano” oppure a un filtro. Ho sempre con me le mie borse di stoffa e cerco di limitare e rifiutare le buste di plastica.

In montagna porto a valle con me la mia spazzatura poiché lo smaltimento dei rifiuti in quei posti richiede molto lavoro e fatica, quindi se ogni visitatore si portasse dietro l’immondizia che crea aiuterebbe notevolmente. In particolar modo questo è vero per zone isolate, come quando ho fatto il trekking di 3 giorni della W al Torres del Paine, nella Patagonia cilena.

A volte bastano veramente piccoli gesti che non ci costano nulla per fare la differenza.

Easy Travel Hosting ringrazia di cuore Cristina per per averci donato questa visione del viaggio così profonda.

Se volete informarvi maggiormente sul suo progetto, potete seguirla sul suo sito cliccando qui. E anche sui social media!

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