VIAGGIO CONTRO VENTO
ITINERARI FUORI DAL
COMUNE CON NICOLE

Promotrice ed accompagnatrice turistica, ama la natura e tutti quei viaggi che hanno il profumo dell'avventura. Viaggio contro vento è il blog dove Nicole ci porta sulle rotte meno turistiche, più a contatto con la vera vita locale.

Benvenuta su Easy Travel Hosting! Potresti parlarci di come è nata la tua passione per i viaggi e come nel tempo l'hai fatta diventare la tua professione?

Sono nel turismo da tutta una vita. Istituto per il turismo le superiori, Commercio Internazionale l’università, Promozione e Comunicazione Turistica la magistrale.

Stagioni all’estero come assistente turistica per i grandi tour operator italiani, guida per le escursioni in Grecia. Ho vissuto a Berlino e a Thessaloniki.

Durante gli studi universitari sono riuscita a prendere il patentino di accompagnatrice turistica e da li non sono più fermata.

Ho accompagnato piccoli e grandi gruppi di turisti italiani nel mondo, maratoneti alle grandi maratone estere come Nyc, Chicago ecc e turisti americani a visitare l’Italia.

Ho realizzato il mio sogno. In questo lavoro non ci sono orari, non ci sono vacanze quando le si vorrebbero, il tempo libero è la sera quando si va a dormire, si è reperibili h24, non si viene pagati a ore, non è un lavoro da lunedì a sabato, spesso si devono risolvere problemi di ogni genere (ambasciate, polizia, ospedali, rientri, incidenti, ma anche sorprese, cene romantiche, escursioni ecc), però per me è il lavoro più bello del mondo, è un amore che coltivo con passione. 

Ci tengo molto a dire che non sono una travel blogger. Cioè ho un blog, che io stessa ho costruita su piattaforma WP in completa autonomia senza nessun aiuto, ma io sono prima di tutto un’esperta una professionista del turismo. 

Tutto ciò che scrivo o dico è frutto di tanti anni di studio e di lavoro, non sono una viaggiatrice che suggerisce mete. Io suggerisco consigli che vengono dal mio background e dal mio lavoro. 

Grazie alla mia professione, purtroppo o per fortuna mi ritrovo a dover “spulciare” mete e strutture, quindi io ho l’occhio clinico per hotel e aziende turistiche. Lo devo fare per lavoro, perché poi ho delle relazioni da portare alle agenzie. 

Vedo subito cosa va e cosa no. Qualsiasi consiglio proviene da suggerimenti a livello professionale.

Disegni itinerari enogastronomici, un settore del turismo che sembra non flettersi nemmeno di fronte al covid. Proponi esperienze molto interessanti ed uniche, come dormire in una botte di prosecco! Ci puoi raccontare di questo aspetto del tuo lavoro?

Da quando ho la magistrale in promozione e comunicazione turistica sono diventata a tutti gli effetti una promotrice del turismo. Continuo ad essere anche un’accompagnatrice turistica, ma mi occupo di promuovere itinerari, destinazioni e esperienze collaudate. Se mi sono trovata bene perchè non suggerirlo ? 

Inoltre ho approfondito con ulteriori studi il mondo del web marketing e dei social media, erogo quindi consulenze a piccole aziende che vogliono entrare nel mondo del turismo, anche attraverso l’aiuto nell’organizzazione di eventi. 

Non promuovo aziende che si occupano del turismo di massa, ho lavorato per i grandi tour operator, ma non è un mondo che mi appartiene. Io promuovo esclusivamente aziende locali, piccole imprese, cantine. Tutto ciò che riguarda un turismo lento e ecosostenibile che valorizzi le organizzazioni del posto. 

Credo fortemente che un’esperienza turistica vissuta, valga più di qualsiasi cosa. I turisti vogliono “viversi” “assaporare” “assaggiare” “degustare” ogni singolo istante del viaggio. Ed è questo il tipo di viaggio che mi piace promuovere.

Quando non sono in viaggio per lavoro e viaggio per conto mio mi piace provare esperienze turistiche da proporre ai miei lettori. Oppure per esempio ci sono cantine che mi chiamano per mostrarmi la loro offerta turistica, come è accaduto nel Prosecco che sono stata invitata a vedere questo bellissimo resort immerso nei vigneti, che offre camere ricavate da botti e vini biologici. 

Mi piacciono le aziende genuine, le storie di famiglia che si celano dietro queste imprese. L’enoturismo e il mondo del vino mi hanno sempre affascinato, tanto da voler studiare anche per diventare sommelier. Sono al primo livello. Quindi spesso mi capitano tour enogastronomici.Dietro un bicchiere di vino c’è storia e cultura e perché no anche accoglienza. 

Un altro punto sul quale credo fortemente è la rete di imprese, le collaborazioni che si possono creare. Sempre partendo dal punto di vista “se mi sono trovato bene” consiglio quel posto, quell’azienda, poi sicuramente il favore torna e se non torna non importa io ho fatto felice qualcuno. 

I turisti non sono sciocchi o persone da fregare, io voglio che stiano bene, che si vivano una bella esperienza e che tornino a casa contenti. Mi è capitato anche di disegnare itinerari ma in collaborazione con agenzie di viaggio, perché io non sono un’agenzia, ma viaggiando molto e sempre grazie alle mie esperienze di viaggio ho modo di conoscere tantissime realtà.

Il viaggio contro vento, contro il turismo tradizionale, alla ricerca delle esperienze autentiche. Quale è stato il tuo primo, personalissimo viaggio contro vento?

Il mio blog è nato prima di tutto dall’esigenza di mettere a disposizione qualcosa utile per tutti, spesso clienti che hanno già viaggiato con me mi chiedono consigli e quindi volevo un posto a disposizione dove chiunque potesse “attingere” consigli utili. 

Secondo è nato per permettermi di continuare a viaggiare, almeno con la mente e di non impazzire. Infatti l’ho costruito durante il primo lockdown, mentre piovevano cancellazioni di lavori a catinelle. Volevo continuare a sognare viaggi e scrivere mi ha salvata. 

Ho scelto il nome Contro Vento, perché mi piace consigliare itinerari fuori dal comune, perché consiglio aziende e destinazioni senza che ci sia obbligatoriamente un ritorno economico, il più delle volte non ci sono commissioni. Mi piace consigliare solo ciò che io stessa ho provato, non tanto per la commissione. Proprio come è accaduto con il mio nuovo hosting green.

Credo che si possa vivere contro vento anche senza fare chissà quale avventura, ma magari invece di scegliere, dove possibile ovviamente, il villaggio all inclusive scelgo il B&b locale e mangio nel ristorante vicino, piuttosto che dentro al villaggio dove c’è un cuoco italiano. La pasta la mangio in Italia, all’estero provo solo cibo locale. Scelgo le aziende della zona per la mia visita e non compro l’escursione costosa proposta dall’assistente turistica. Vado direttamente alla fonte.

Forse l’aver lavorato di persona per grandi aziende, mi ha dato modo di vedere quanto siano discriminate le aziende locali e quindi ho pensato che questo mondo non può far parte del mio. Credo che il mio primo viaggio contro vento sia stato proprio durante una delle esperienze lavorative all’estero. 

Ero in Grecia, in un’isola meravigliosa sperduta e dopo la stagione lavorativa, mi fermai per fare un pò di vacanza. Un amico mi aveva prestato la sua casa sul mare, sono state le settimane più belle della mia vita. Ero da sola, le spiagge vuote, pochissimi turisti, avevano già tolto gli ombrelloni, ma in Grecia si può andare al mare fino a novembre a volte anche più in la. 

Spesso la sera stavo a guardare le stelle nella terrazza, di giorno esploravo l’isola attraverso anche percorsi nella natura, facevo snorkling, la sera cenavo in qualche taverna del posto. Adoro quelle taverne dove in cucina c’è ancora la nonna all’opera. Parlavo con la gente locale, con il prete di qualche paesino, con gli anziani fuori dal bar. 

Ecco quelli ne sanno più di qualsiasi libro. Non ho fatto chissà quale avventura, ho solo staccato la spina per un pò e mi sono connessa al luogo dove ero, l’ho vissuto a pieno in modo autentico. Lo sapete che un’escursione locale in Grecia, il classico giro in barca della giornata, se acquistato direttamente al porto può costare 20 euro anziché i 50-100 euro acquistati in villaggio? 

Quell’esperienza mi è rimasta nel cuore e me la porterò sempre dentro.

Cosa fai per rendere i tuoi viaggi più ecologici?

Per rendere i miei viaggi più ecologici, come già detto acquisto direttamente dai locali: esperienze, escursioni, cibo, vino ecc. Mangio solo in ristoranti, taverne posti del luogo, non acquisto mai viaggi all inclusive. Controllo i prezzi sui grandi portali, ma poi contatto direttamente le strutture in modo da risparmiare e da evitare ai locali di dover pagare grandi commissioni sui portali, per il mio soggiorno. 

Utilizzo gli asciugamani più volte, non li faccio cambiare ogni giorno. Utilizzo borracce di acciaio che mi porto da casa e evito la plastica se posso. Spengo le luci, stacco la spina quando esco dalla camera. Se posso, mi sposto con i mezzi locali o a piedi. 

Non stampo nulla, tengo tutto sul telefono. Utilizzo spazzolini da denti in bambù e shampoo e bagno schiuma da viaggio in contenitori riutilizzabili o salva prodotto. Mi piacerebbe usare di più treni e autobus, ma spesso sono mezzi costosi o non efficienti e quindi prendo l’aereo, ma cerco di essere più rispettosa attraverso altre pratiche. 

Ci tengo che guadagnino i locali invece che le grandi multinazionali. Quando sono in spiaggia ho sempre un sacchetto in borsa per la spazzatura. Nel mio piccolo cerco di fare qualcosa e di rispettare il più possibile tutto ciò che mi circonda, a partire dal lavoro degli altri. 

Abbiamo un solo pianeta ed è giusto che sia un luogo accogliente per tutti, anche per quelli che verranno dopo di me.

Easy Travel Hosting ringrazia tantissimo Nicole per aver partecipato alla nostra intervista.

Se volete informarvi maggiormente, potete seguirla sul suo sito cliccando qui.
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