Guatemaya
Il bellissimo sogno di Matteo sul Guatemala

Siamo contentissimi di dare vita a questa rubrica dei vostri viaggi con l'intervista a Matteo, mente dietro il progetto . Matteo ha deciso da poco di dedicarsi full time ai suoi sogni, che hanno origine in centro America

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Fiorentino di nascita, Messicano di adozione ma sposato con una Guatemalteca, un quadro contorto vero?
Beh per “messicano di adozione” mi riferisco al fatto che i miei nonni materni vivono in Messico dal ’72 e di conseguenza ho iniziato i miei viaggi in Messico dall’età di 10 anni. Lo considero la mia prima casa a pari merito col Guatemala.
Da subito mi sono innamorato di questo paese per via della spiccata diversità culturale e di stile di vita che vanta nei confronti della tanto civilizzata Italia ed Europa in generale. Uno stile di vita che amo, molto più calmo, molto più volto al “disfrutar el presente” godersi il presente.
Ma quello che più mi ha colpito fin da subito di questo paese è la “amabilidad” (gentilezza) dei messicani, roba che in Italia non esiste, o forse esiste al Sud ma che per lo meno da noi in Toscana è merce introvabile.
Nel frattempo la mia vita scorre, mi laureo in Economia e Commercio all’università di Firenze e come primo lavoro inizio a lavorare da un commercialista. Non so come mai ma non mi é mai riuscito di conformarmi più di tanto, i percorsi lineari e classici non fanno proprio parte del mio modo di pensare. Decisi di partire per il Messico per cercare “qualcosa” che fosse migliore del mio presente in quel momento.
Ed è così che ho vissuto in Messico nel 2014 per 6 mesi, ed é stato qui che ho conosciuto Karen, anche se ci siamo messi insieme addirittura ben 2 anni più tardi quando lei é venuta in Europa a fare una vacanza con alcune sue amiche.
Ed è nel 2016 che ho conosciuto per la prima volta il Guatemala e me ne sono davvero innamorato, anche perché conoscerlo insieme ad una persona che ci é nata e cresciuta significa prima di tutto conoscerlo in maniera più approfondita ma, in secondo luogo, significa scoprirne anche gli aspetti più profondi e controversi, aspetti che ad un semplice turista magari non interessano neanche, ma che dal punto di vista professionale nel mio lavoro fanno sicuramente la differenza.
Sempre Nel 2016 inizio a lavorare ad un progetto, un tour operator sul Messico con un amico che ha un’agenzia di viaggi in provincia di Firenze e che condivide con me la passione per il Messico visto che anche lui ci aveva vissuto addirittura un paio d’anni e che la sua ex ragazza era messicana appunto.
Devo tantissimo a questo progetto perché mi ha permesso di imparare praticamente tutto quello che so sul turismo. Mi ha permesso inoltre di viaggiare tantissimo in Messico grazie alle relazioni che abbiamo coltivato con l’ente del turismo messicano a Roma, che ogni anno ci invitava alla principale fiera turistica del paese, il famoso Tianguis turistico, permettendoci così di fare, dopo la fiera, dei tours di familiarizzazione in giro per il Messico, conoscere quindi meglio il territorio e tessere rapporti solidi con i fornitori.
Il progetto mi entusiasmava davvero tantissimo, tanto da diventare una vera ossessione; ci lavoravo 12 ore al giorno, oltre al fatto che per mantenermi facevo un secondo lavoro part time, praticamente sono arrivato a non avere più una vita perché la mia felicità non era nel presente ma era proiettata nel successo futuro del mio adorato tour operator.
Poi però mi sono reso conto che, per quanto mi impegnassi, per quanto sacrificassi la mia vita ed anche per quanto il progetto già andasse decisamente bene, non avrei mai raggiunto il successo e la felicità, mi sentivo frustrato, insoddisfatto e triste. Questo perché il mio socio, dal grande amico che era prima, si era trasformato praticamente nel mio capo, decideva lui il mio stipendio (oserei dire inesistente), decideva il mio orario, decideva lui la filosofia aziendale, il prodotto ecc ecc…quindi alla fine della storia, dall’amare profondamente il progetto sono arrivato ad odiarlo con tutto me stesso, semplicemente perché sentivo di non avere voce in capitolo, non lo sentivo più mio. Ed oltre a tutto ciò avevo praticamente annientato la mia vita e la mia persona.
E quindi mi sono detto: cavolo ho una grande conoscenza sul Messico, ho una grande conoscenza del Guatemala, tanti agganci giusti, la Karen é laureata in turismo e conosce benissimo il suo paese… ma perché non mi metto a fare qualcosa che sia veramente mia, dove davvero possa decidere io?
E non potete immaginare che dolore prendere una decisione simile dopo aver lavorato su una cosa per 3 anni e letteralmente buttare alle ortiche in un colpo solo tutti i tuoi sogni, i tuoi sforzi ed il tuo lavoro.
Ed é così che é nato GuateMaya, che probabilmente non è un tour operator ma più una filosofia di viaggio; ed é proprio tramite questo blog ed il mio canale YouTube che spero di trasmettere tale filosofia a tutte le persone che vogliano conoscere Guatemala, Messico e Belize.

Come nasce la tua passione per i viaggi?

Beh conosci qualcuno a cui non piaccia viaggiare? Forse io no! 
Però francamente io non mi reputo un fissato dei viaggi, si ovviamente mi piace conoscere e visitare posti nuovi…ma il mio focus é sempre su Messico, Guatemala e Belize. Mi da molto più gusto viaggiare all’interno di questi tre paesi perché sento che non smetti mai di scoprirli fino in fondo, hanno sempre nuove sorprese da regalarti.
Oggi purtroppo, soprattutto a causa dell’esistenza dei social, viaggiare è diventato quasi una moda, si viaggia per farsi un selfie in luoghi fighi… per apparire sempre in vacanza agli occhi dei tuoi “amici”…sono poche le persone che viaggiano per capire veramente una cultura diversa dalla propria, per viverla, conoscere uno stile di vita differente dal tuo, farsi raccontare storie… sono tutte cose che ormai nella maggior parte dei casi sono passate in secondo o anche terzo o quarto piano.
Si dice che viaggiare ti apra la mente giusto? Si perché teoricamente conosci modi di vivere con una prospettiva diversa dalla tua.
Ma quanti organizzatori di viaggi sono in grado di aprirti la mente? Perché visitare i luoghi di interesse é una cosa che a parer mio riescono a fare tutti, anzi uno può farlo benissimo anche da solo, apri skyscanner e ti prenoti il volo, apri booking e prenoti gli hotel, apri getyoutguide ed acquisti le escursioni più carine. Non ci vuole un genio.
Ma tra organizzare un viaggio ed il viaggiare veramente c’è una bella differenza.
Perché viaggiare significa vivere esperienze con persone del posto, assaggiare cose tipiche insieme a loro, magari provare ad imparare voi la loro lingua e loro la vostra. Anche il discorso della lingua è fondamentale, magari non importa impararla alla perfezione ma fare lo sforzo di utilizzare il più possibile i loro termini è molto simpático ed utile.
Tanti per esempio vanno in Messico e si rinchiudono in un resort all inclusive, ma non sanno che a pochi metri da loro vivono comunità indigena sia del Messico ma soprattutto del Guatemala dove vivono i Maya. Ma non dico per scherzo, sono Maya originali che non parlano lo spagnolo, parlano la loro lingua indigena, si vestono con i loro abiti tipici, pregano la loro religione, insomma c’è un mondo pazzesco da scoprire molto più interessante del buffet internazionale nel mega resort di Cancun.
spero attraverso questo blog ed al canale di youtube di trasmettere sempre più questi valori alle persone anche se non pretendo di essere nel giusto, é solo la mia idea, però magari a qualcuno può piacere questa mia visione ed abbracciandola secondo me si troverà meglio nei suoi prossimi viaggi o per lo meno spero che si possa trovare meglio.

Come mai hai scelto il Guatemala come meta?

Come dicevo prima il Guatemala che mi ha fatto conoscere Karen mi ha letteralmente fatto innamorare perché é un paese tanto piccolo quanto completo e ricco di personalità.
La cosa bella del conoscere bene sia il Messico che il Guatemala é che posso mettere a confronto queste due culture e la cosa sbalorditiva è che nonostante siano praticamente lo stesso territorio e le persone siano le stesse come etnia e come origini…sono due paesi molto distanti sotto tanti punti di vista, dalla lingua alle usanze ed anche lo stesso temperamento dei due popoli é completamente differente.
Ovviamente il confronto lo faccio con la parte del Messico più vicina al Guatemala, quella con coi condivide la discendenza Maya, perché sarebbe impossibile fare un confronto con il resto del Messico che è un paese immenso dal punto di vista dell’estensione del territorio, che fu abitato da tantissime civiltà differenti (aztechi, olmechi, toltechi, teotihuacani ecc ecc).

Cosa fai per rendere i tuoi viaggi più ecologici?

Per prima cosa va detto che per esempio il Guatemala sta diventando un paese veramente eco-friendly, soprattutto la zona di Antigua e del lago Atitlan offrono davvero tanto dal punto di vista “dell’organico” come dicono in spagnolo, che poi sarebbe il nostro “biologico”; tanti gli hotel e ristoranti che utilizzano prodotti tipici del territorio e spesso addirittura coltivati da loro stessi.

Nei nostri tours utilizziamo solo hotel tipici e dove possibile anche ecologici. Niente resort o hotel di catena.

Un progetto, che per adesso é semplicemente un’idea, è quello di donare una percentuale delle nostre vendite per una causa ecologica importante, come la salvaguardia del lago Atitlan in Guatemala oppure la costruzione di barriere anti sargazo in Riviera Maya. Sarebbe una cosa che farebbe molto felici noi e allo stesso tempo renderebbe contento il viaggiatore consapevole che col semplice fatto di intraprendere un viaggio contribuirebbe in piccola parte a preservare una parte di questo Mondo.

Mi piacerebbe però poter fare qualcosa di più che il semplice donare, vorrei che i viaggiatori potessero essere partecipi degli interventi e delle migliorie eseguite nei progetti in cui sono finiti i loro soldi. In pratica la possibilità di toccare con mano dei progetti reali ed avere la possibilità di vederne dei risultati tangibili nel tempo, il così detto “avanzamento lavori”.

Lo so che può sembrare utopistico però penso che sia una cosa totalmente fattibile.

Easy Travel Hosting ringrazia tantissimo Matteo per il suo articolo sul Guatemala, terra che ci è particolarmente vicina in quanto uno dei fondatori di questa compagnia di Hosting è Guatemalteco di origini.

Se volete informarvi maggiormente sui progetti di Matteo, potete seguirlo sul suo sito cliccando QUI
Oppure sui social media!

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