BESLOW
VIAGGI SOSTENIBILI
E VITA ZERO WASTE

Un viaggio verso una consapevolezza maggiore: in questo modo Silvia ci racconta il suo percorso verso una vita zero waste e viaggi sostenibili. BeSlow è il blog dove sfoga tutta la sua creatività, e spinge altre persone ad intraprendere questo percorso.

Benvenuta su Easy Travel Hosting! Puoi raccontarci un po di te, e di come nasce il progetto BeSlow?

Grazie mille per ospitarmi su Easy Travel Hosting! BeSlow nasce da una lunga riflessione durata quasi una decina d’anni; il perché? Essenzialmente per mancanza di coraggio e consapevolezza. 

A dire la verità anche quando ho iniziato questa avventura ero molto inconsapevole e, a tratti, lo sono tutt’ora, ma sento di essere sulla strada giusta a meno di un anno dall’apertura. 

BeSlow rappresenta sostanzialmente tutto ciò che sono ed è il primo step per la realizzazione di un sogno nel cassetto. Nella vita sono travel designer, ovvero creo pacchetti turistici personalizzati in chiave sostenibile e utilizzando la tecnica dello storytelling. 

Inoltre, grazie al blog e alle competenze digital acquisite in questi mesi di studio autonomo, mi occupo della digitalizzazione di una PMI del mio territorio. Tornando a BeSlow, attualmente è lo spazio nel quale do sfogo a tutta la mia creatività e parlo del mio cammino verso una vita più consapevole e sostenibile, cercando di influenzare sempre più persone a fare lo stesso.

I paesi del nord Europa hanno dei sistemi di riciclo avanzatissimi, e riciclare, per l'utente, è un atto spontaneo, che fa parte della cultura come può essere per noi bere un bicchiere di vino a tavola. Secondo te, come mai in Italia invece il riciclare è qualcosa che sta prendendo piede così lentamente?

Secondo il mio punto di vista e secondo la percezione che ho potuto avere viaggiando più a Nord senza andare troppo lontani, anche semplicemente nel Nord Italia il rispetto per la natura è un dovere, perché ci si rende conto che questa non può essere completamente dominata dall’uomo. 

Quindi, si cerca di adottare sistemi di economia circolare, mi viene in mente il Tentino per esempio. In altre parti d’Italia manca culturalmente questa consapevolezza, perché rigore e rispetto sono due elementi che si stanno via via affievolendo. 

Oltre a questo, credo che il concetto del “tutto deve venire dall’alto” sia predominante nel pensiero comune. Il che, fa si che la maggioranza si adagi e attenda che altri agiscano al loro posto, in modo da non uscire dalla propria comfort zone. 

Le motivazioni sono molteplici, bisogna anche pensare a un fattore storico e sociale, attualmente in vita ci sono almeno 4 generazioni, di cui più o meno 2 non si rendono conto di quanto l’acquisto di prodotti non riciclabili sia nocivo per le altre 2 generazioni, che cominciano a percepirne il rischio. 

Il problema? Queste 2 generazioni più “anziane” hanno un potere d’acquisto molto maggiore rispetto alle altre 2 più giovani e quindi sono dominanti a livello economico, perciò le aziende agiscono di conseguenza. 

A Nord, la consapevolezza è più diffusa. Quindi vengono adottati in modo massivo, ormai da anni, sistemi come il ritiro delle bottiglie di plastica (classico vuoto per pieno). La tematica è davvero vasta nel senso che non credo che ci sia una sola motivazione, ma un insieme di fattori che rallentano lo sviluppo massiccio di una consapevolezza del riciclo e della sostenibilità in Italia.

Ora parliamo di viaggi! Un posto che ha cambiato la tua concezione del mondo, dopo il quale tutto è stato differente?​

Se devo essere sincera non ho fatto grandi viaggi in giro per il mondo, perché ho sempre cercato di imparare come le persone vivessero nel loro paese, quindi mi sono sempre fermata diversi mesi per lavorare o studiare. 

Sicuramente il primo viaggio di questo tipo all’età di 16 anni è stato forte, perché mi sono catapultata a lavorare in Austria in un sobborgo di Vienna, con un paio di mesi di studio della lingua tedesca alle spalle. 

Passata la prima settimana mi sono innamorata letteralmente di questo modo di viaggiare e ho continuato su questa linea d’onda fino al 2019. Quello del 2018-2019 è stato il viaggio più forte e lungo che abbia mai fatto, anche qui stessa modalità, ma in Spagna, a Madrid, in una metropoli, provenendo da un paesino di campagna e lasciando a casa una relazione appena iniziata. 

Senza dimenticare che non parlavo una parola di spagnolo e loro non una di inglese, fortunatamente i gesti sono internazionali e ci si capiva. Credo che potrebbe essere stato questo il viaggio più importante dopo il quale tutto è stato diverso. 

Ma ripeto, ogni viaggio ha una sua storia e una sua emozione perché la c’è un pezzo di vita, non sono mai stati uno staccare e andare in vacanza, ma un vero e proprio catapultarsi in un altra lingua e cultura nella quale ricostruirsi una vita.

Cosa fai per rendere la tua vita più ecologica?

Ho iniziato seguendo diversi profili su Instagram di ragazze che si occupassero realmente solo di quello e che avessero studi affini alla tematica. In questo modo mi sono iniziata a informare, poi ho cercato uno shop bio nella mia città e ho cominciato a farmi un’idea dei prodotti, dei diversi materiali utilizzati per imballare e ho cominciato a testare i prodotti. 

Al momento in cucina ho provato il detersivo autoprodotto, con il quale mi sono trovata molto bene, ho eliminato tutte le bottiglie di plastica sostituendole con la caraffa filtrante, prediligo verdura sfusa in inverno e quella dell’orto in estate. 

Ovviamente, cerco di prendere prodotti sfusi o imballati in cartone o vetro per cucinare il più possibile in casa quando mi è possibile. Per la beauty routine uso prodotti solidi (shampoo, balsamo e saponetta viso) o in bioplastica, proveniente da carta da zucchero, quindi completamente biodegradabile. 

Certo ci sono ancora tanti passi che desidero fare verso uno stile di vita zero waste perché credo che non sia solo una moda del momento, ma che debba essere uno stile di vita adottato dalla maggioranza di noi per preservare la biodiversità del pianeta che ci ospita.

Easy Travel Hosting ringrazia tantissimo Silvia per aver partecipato alla nostra intervista ed averci parlato della sua scelta e percorso di vita, totalmente in sintonia con noi.

Se volete informarvi maggiormente, potete seguirla sul sito cliccando qui. E anche sui social media!

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